Relazione annuale 2014

Relazione sociale

sulle attività svolte dall’associazione di volontariato penitenziario Il granello di senape nel corso dell’anno 2014

L’associazione “Il Granello di Senape”‘ in ottemperanza ai propri fini statutari, propone ormai da anni, con continuità, una serie di iniziative all’interno e all’esterno degli Istituti Penitenziari Veneziani. Tali attività sono rivolte alla popolazione detenuta ma si pongono anche l’obiettivo di favorire la conoscenza nel territorio della realtà penitenziaria e di consolidare il rapporto tra la città ed il carcere favorendo il reinserimento sociale delle persone ristrette. L’associazione opera in collaborazione con gli istituti penitenziari di Venezia, con Enti Locali, Cooperative Sociali e Associazioni di Volontariato

ATTIVITA’ NEGLI ISTITUTI

Alla CASA CIRCONDARIALE DI SANTA MARIA MAGGIORE l’associazione ha continuato a garantire l’apertura regolare della biblioteca con funzione di consultazione e prestito, articolata in quattro mezze giornate alla settimana per tutto l’anno con una riduzione nel mese di agosto. Grazie ai volontari i detenuti hanno continuato a usufruire del prestito dalla Biblioteca Civica di Mestre per i testi non reperibili in biblioteca, e della fornitura gratuita di quotidiani in lingua straniera (araba, inglese, spagnola, francese) donati dalla Fondazione Querini Stampalia.

Inoltre nel pomeriggio del mercoledì, a scadenza bimensile si sono organizzate delle attività collaterali alla biblioteca. Queste consistevano in incontri con studiosi, giornalisti, esperti su tematiche proposte dai volontari insieme ai detenuti stessi. Nel dettaglio gli incontri sono stati i seguenti:

Edoardo Pittalis – Gualtiero Bertelli “Quando gli emigrati eravamo noi”

Nicola Cisternino ” Contaminazioni musicali”

Paolo Balboni “Due esempi di melodramma: “Traviata” e “Cavalleria Rusticana”

Neda Furlan “i cortometraggi parlano di emigrazione”

Il finanziamento del CSV ha permesso l’acquisto di libri, dvd ecc. che di volta in volta si ritenevano utili per approfondire le varie tematiche, e che poi sono stati donati alla biblioteca del carcere. Inoltre si è arricchito il posseduto librario con un numero consistente di dizionari di

lingue poco conosciute per permettere ai detenuti immigrati di meglio comunicare con i compagni.

E’ stato realizzato il progetto dal titolo “Incontri per una reciproca conoscenza”, con la finalità di mettere assieme persone di nazionalità e culture diverse per riflettere sulle differenze e raggiungere così, attraverso la “reciproca conoscenza”, un comportamento d’accettazione e condivisione con l’”altro”. Si trattava di cicli di incontri settimanali, ciascun ciclo consisteva di 10 incontri in modo da dare la possibilità a più persone di partecipare. Nel corso dell’anno si sono realizzati 3 cicli che hanno avuto complessivamente 39 iscritti.

Il programma prevedeva la discussione su temi quali le differenze linguistiche, i diversi modelli di famiglia, i modi di cucinare differenti legati anche alla religione, la musica e le varie festività nei periodi dell’anno. Si è discusso di emigrazione e del processo d’integrazione come fenomeni di tutti i paesi del mondo, legandoli al problema del razzismo e delle sue manifestazioni.

La partecipazione degli iscritti è stata nell’insieme alta e si è manifestata sia voglia di parlare e raccontare episodi della propria vita sia di ascoltare gli altri con interesse e attenzione.

L’associazione ha finanziato l’acquisto del materiale necessario per la risistemazione (dipintura, riparazione dell’impianto luci, risistemazione del posseduto librario) della biblioteca.

Con una piccola cerimonia, alla presenza del Direttore, dei Responsabili dell’Area Sicurezza e dell’Area Educativa e del subcommissario Governativo dott. Pomponio, la biblioteca è stata riaperta al prestito il 17 dicembre.

In occasione del Natale, con il contributo dell’Associazione “El Todaro Benefico”, sono stati offerti dei giocattoli in modo che i bambini, figli dei detenuti, che andavano a trovare i loro padri potessero godere di un momento di festa anche in un contesto sicuramente pesante per loro.

Per quanto riguarda l’attività nella CASA RECLUSIONE DONNE della Giudecca, nel corso del 2014 si è continuato a garantire il servizio settimanale di spesina effettuato da due volontarie: tale servizio consente alle ristrette di avere a disposizione dei prodotti (generalmente di cosmesi o di vestiario per loro stesse e per i familiari) che non sono venduti all’interno del carcere. Per le volontarie questo è un modo di “stare assieme” alle ristrette, ascoltarne le storie, condividere momenti di gioia o di tristezza, ma è anche un modo di “educare” al rispetto delle regole e dei limiti che l’istituzione impone.

Inoltre si è realizzata la ormai tradizionale giornata dell’8 marzo: grazie al contributo del Centro Donna del Comune di Venezia e delle cooperative “Il Cerchio”, “Rio Terà dei Pensieri” e Coop Adriatica e Balamos Teatro, è stato offerto a tutte le detenute un buffet preparato dalle volontarie e dai volontari ed è andato in scena lo spettacolo realizzato ed interpretato dalle stesse donne detenute coordinate dal regista teatrale Michalis Traitsis. Lo spettacolo “Cantica delle donne” ha avuto un notevole impatto emotivo tra i numerosi presenti, tra cui molti ospiti esterni che hanno rinnovato, in occasione di questa giornata, l’attenzione della città per le problematiche del carcere. A questo evento teatrale ha fatto seguito un intrattenimento di karaoke e danza e a tutte sono state offerte mimose e doni.

Al di là dell’iniziativa festosa per le detenute, l’8 marzo alla Giudecca si caratterizza ormai come occasione di incontro tra città e Istituto perché ogni anno numerosa è la partecipazione esterna – soprattutto femminile- e la giornata diviene occasione di colloquio, conoscenza e condivisione. In particolare anche quest’anno erano presenti le consigliere del Consiglio Comunale e le assessore della Giunta Comunale.

In alcuni casi l’associazione si è fatta portavoce dei bisogni della Casa di Reclusione e ha così indirizzato delle donazioni da istituzioni pubbliche e da privati in forma sia di finanziamenti veri e propri soprattutto per i bambini ospiti dell’ICAM, sia di arredi necessari, per esempio i tavoli, le

sedie e le tende per la sala colloqui della casa di reclusione, e due computer per il carcere maschile (in particolare per la biblioteca) oppure di doni alle detenute quali i panettoni monoporzione a Natale.

Nei mesi di giugno e luglio si è tenuto il laboratorio «Mappe Visionarie» che ha avuto l’obiettivo di lavorare sulla consapevolezza di sé usando la modalità del gioco.

Il progetto prevedeva infatti la realizzazione di un paesaggio geografico il cui perimetro era quello del proprio corpo in scala 1:1. Attraverso alcuni esercizi, come quello di collegare le proprie emozioni a degli elementi geografici, le partecipanti hanno disegnato con le proprie mani il loro

«mondo interiore» fatto di vulcani, laghi, oceani, boschi ecc. Il paesaggio diventava così la fotografia della percezione che ciascuna ristretta aveva del proprio corpo, luogo dinamico fatto di stati d’animo, emozioni e ricordi.

All’inizio del laboratorio si è chiesto alle 5 partecipanti, di immaginare loro stesse geografe o esploratrici e di portare con sé un quaderno dove annotare quello che osservavano esplorando una nuova parte di mondo.

Il punto di forza della costruzione della mappa era il fatto che sembrava un gioco. In realtà, nonostante si parlasse di elementi geografici e di trasformazioni geografiche, si stava parlando nello stesso tempo di aspetti profondi di sé, senza doverli per forza verbalizzare. Essendo il contesto del carcere pieno di sofferenza, l’obiettivo dei cinque incontri è stato quello di stimolare le potenzialità positive del territorio che emergeva dal disegno di ognuno individuando dei luoghi che rimandavano invece le qualità costruttive della persona.

Durante il laboratorio si è parlato di lettura, le donne hanno raccontato dei romanzi che stavano leggendo e ne abbiamo ragionato insieme.

Questo aspetto del laboratorio è proseguito per tutto l’autunno fino a Natale, ed ha avuto una piccola “uscita pubblica” con la partecipazione di tre ristrette all’evento “Ad Alta Voce” che Coop Adriatica ha organizzato all’interno della Casa di Reclusione, nel corso del quale hanno letto alcuni passi tratti da romanzi che avevano apprezzato spiegando anche i motivi delle loro scelte.

In ambedue gli Istituti, in occasione delle festività di fine anno, è stato donato a ciascun/a detenuto/a, in collaborazione con Coop Adriatica, un pacco contenente prodotti alimentari che sono utili ai numerosi detenuti con difficoltà economiche; alle detenute inoltre è stato offerto un pacchetto dono con prodotti di profumeria raccolti durante l’anno dalle volontarie.

Nel luglio 2013 l’Associazione ha partecipato al Bando per il finanziamento di progetti di solidarietà locale del Centro servizi per il volontariato, in partnership con l’associazione Amici di Casa Famiglia, per un progetto di valorizzazione delle attività in biblioteca nel carcere maschile e per una serie di incontri con esperti/e per le ristrette della Casa di Reclusione femminile. Il finanziamento è stato concesso, seppure in misura inferiore a quanto richiesto, e i progetti sono in sono stati realizzati entro il mese di settembre.

Attività nel territorio

Come negli anni precedenti, “Il granello di senape” ha svolto la sua attività anche all’esterno del carcere, con la partecipazione attiva ad incontri ed iniziative volti alla sensibilizzazione della cittadinanza.

Nel dettaglio l’associazione ha organizzato i seguenti incontri-dibattito:

Venerdì 11 aprile, nell’Aula magna del Liceo artistico “M. Guggenheim”

“SIAMO IN EUROPA? Carcere e Giustizia in Italia di fronte alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo”

Ne hanno discusso Franco Sarzotti dell’Associazione Antigone, Sandro Simionato, Assessore Politiche Sociali del Comune di Venezia, Giuseppina Grofcich, avvocato della Camera Penale di Venezia, Roberto Martinelli del sindacato Confsal Unsa Giustizia e Maria Teresa Menotto di Il Granello di Senape. Ha coordinato il dibattito Paolo Navarro Dina di Il Gazzettino di Venezia.

Mercoledì 3 dicembre alla Scoleta dei Calegheri “POVERTÀ, DISAGI, LEGALITÀ”. Ne hanno discusso Don Albino Bizzotto dell’associazione Beati i Costruttori di Pace, Claudia Mantovan, Università di Padova, Sandro Simionato, ex Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Venezia, con il coordinamento di Maria Teresa Menotto, Il Granello di Senape.

Grazie a un finanziamento della Regione Veneto (Bando per la Presentazione di Progetti in Materia Penitenziaria e per il Recupero di Persone Soggette a Provvedimenti dell’Autorità’ Giudiziaria) , l’associazione ha realizzato il progetto Informazione e Orientamento al Lavoro.

All’interno di un carcere circondariale, qual è quello di Santa Maria Maggiore, nonostante il turnover elevato, il progetto ha inteso privilegiare la scelta di interventi personalizzati articolati in incontri face to face e incontri di gruppo così da offrire al detenuto l’opportunità di rivedere, attraverso la compilazione di schede strutturate, il proprio vissuto in modo critico ed essere in grado di riconoscere le dinamiche comportamentali generatrici di positive relazioni.

L’obiettivo è stato quello di permettere ai detenuti di acquisire una maggiore conoscenza e consapevolezza di sé, attraverso il riconoscimento delle abilità personali e delle competenze trasversali, adottando lo strumento del bilancio delle competenze, e fornendo loro informazioni mirate e chiavi di lettura, da poter utilizzare all’esterno per orientarsi in un mercato del lavoro in continuo cambiamento.

L’associazione ha partecipato al progetto “Casa Giudecca” per ex detenute o detenute in misura alternativa. A questo proposito l’associazione ha partecipato ad incontri mensili con altri soggetti referenti della gestione della casa (operatori del Comune di Venezia, assistenti sociali UEPE, responsabile della manutenzione …) per monitorare la convivenza tra inquiline e per valutare le nuove domande di accesso.

L’associazione ha sostenuto il progetto del Liceo Artistico “M.Guggenheim” dal titolo “La violenza sulla donna- Frammenti d’arte”.

Anche quest’anno l’associazione ha fatto parte del Coordinamento Regionale del Forum Nazionale per il Diritto alla Salute e della Conferenza Regionale Volontariato Giustizia del Veneto e quindi ha partecipato alle riunioni periodiche di tali organizzazioni.

Inoltre l’associazione ha partecipato a

  • Consulta della Salute del Comune di Venezia
  • Consulta delle Cittadine del Comune di Venezia
  • Tavolo delle realtà che operano nei due istituti di pena cittadini coordinato dagli operatori dell’UOC Area penitenziaria dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Venezia.

Ancora l’associazione ha collaborato come membro alle attività di

  • La Vetrina del Volontariato
  • Patto Città Consapevole

che sono due realtà che riuniscono molte Associazioni di volontariato della città di Venezia

Una volontaria ha svolto attività di segreteria, una volta alla settimana, presso il Tribunale di Sorveglianza di Venezia

L’associazione è stata presente con manufatti realizzati dalle detenute, con materiale informativo (libri, riviste …) e con prodotti diversi, ad alcuni Mercatini della Solidarietà:

a maggio e dicembre a Venezia organizzati dalla Vetrina del Volontariato; a maggio e dicembre a Mestre, organizzati dalla Municipalità;

a giugno a San Francesco della Vigna, nell’ambito della Festa di S. Antonio

Nella realizzazione delle attività sopra descritte, sono stati impiegati circa n. 20 volontari attivi.

ATTIVITÀ PROGRAMMATA PER L’ANNO 2015

Sono previste e programmate le seguenti attività:

Carcere Circondariale Santa Maria Maggiore

  • Gestione Biblioteca, prestito, arricchimento posseduto librario, catalogazione ecc.
  • Gestione rapporti con BCE e Fondazione Querini Stampalia
  • Organizzazione incontri settimanali sul tema della multiculturalità e convivenza civile, con esperti esterni
  • Organizzazione laboratori di lettura e scrittura guidata
  • Organizzazione laboratori musicali
  • Donazione di giochi e prodotti alimentari, in occasione della Festa del Papà e del Natale
  • Progetto: Orientamento Propedeutico all’Inserimento Lavorativo finanziato dalla Regione Veneto

Casa di Reclusione Donne

  • Spesina settimanale
  • Progetto “Mappe Visionarie
  • Organizzazione laboratori di lettura e scrittura guidata
  • Organizzazione Festa della donna
  • Donazione di prodotti alimentari e di profumeria, in occasione della Festa della donna e del Natale

Attività esterne

  • Organizzazione di dibattiti pubblici
  • progetto “Casa Giudecca” per ex detenute o detenute in misura alternativa
  • partecipazione al Coordinamento Regionale del Forum Nazionale per il Diritto alla Salute e alla Conferenza Regionale Volontariato Giustizia del Veneto
  • Consulta della Salute del Comune di Venezia
  • Consulta delle Cittadine del Comune di Venezia
  • Tavolo delle realtà che operano nei due istituti di pena cittadini coordinato dagli operatori dell’UOC Area penitenziaria dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Venezia.
  • La Vetrina del Volontariato
  • Patto Città Consapevole
  • Partecipazione a mercatini della solidarietà a Mestre e a Venezia
  • Attività di volontariato presso il Tribunale di Sorveglianza di Venezia
  • Attività di fund raising

Luogo Venezia Il Presidente

Maria Voltolina

Data 10 gennaio 2015