Relazione annuale 2021

L’organizzazione di volontariato “Il Granello di Senape”, in ottemperanza ai propri fini statutari, propone, ormai da più di 25 anni, una serie di iniziative all’interno e all’esterno degli Istituti Penitenziari Veneziani. Tali attività sono rivolte alla popolazione detenuta, ma si pongono anche l’obiettivo di favorire la conoscenza nel territorio della realtà penitenziaria e di consolidare il rapporto tra la città e il carcere favorendo il reinserimento sociale delle persone ristrette.

L’associazione è iscritta all’Albo Regionale delle Associazioni di Volontariato, al Registro Nazionale R.U.N.T.S, alla Piattaforma delle Associazioni del Comune di Venezia, al Centro Servizi per il Volontariato della Città Metropolitana di Venezia, alla Conferenza Regionale Volontariato e Giustizia e opera in collaborazione con gli Istituti Penitenziari di Venezia, con UIEPE, con Enti Locali, Cooperative Sociali e altre Associazioni di Volontariato.

Si segnala il recente maggior coinvolgimento della nostra associazione nella Vetrina del Volontariato e della Solidarietà. Infatti, oltre al pluriennale impegno di presenza per lo sportello informativo da parte di una nostra volontaria, Fiorella Padoan, si è aggiunto l’impegno della vicepresidente Annamaria Da Sois, che, nella riorganizzazione della Vetrina stessa, è entrata a far parte del Direttivo costituito da lei stessa, Francesca Corso (associazione “Panchina Calda”) e Gianna Masi (associazione “Amici di Casa Famiglia”).

LE ATTIVITÀ NELLA CASA CIRCONDARIALE DI S. MARIA MAGGIORE

Nel corso del 2021, le attività dell’associazione all’interno del carcere sono state limitate rispetto al passato a causa di un primo lock down a gennaio, un altro nei mesi di marzo e aprile, poi della ripresa “cauta” durante l’estate, e infine della chiusura a dicembre a causa di un focolaio di Covid19.

La Biblioteca

L’attività in biblioteca, chiusa a metà dicembre 2020 è ripresa soltanto il 15 febbraio 2021 a causa di un focolaio di Covid19.

Da febbraio a metà dicembre l’associazione ha continuato a garantire l’apertura regolare della biblioteca con funzione di consultazione e prestito, articolata in 4 pomeriggi alla settimana, anziché 5, come nel periodo pre- covid. Da febbraio a settembre solo una volontaria era autorizzata ad

entrare in biblioteca, dopo l’estate siamo stati autorizzati a entrare in due volontari per facilitare sia il dialogo con i ristretti, sia il controllo delle varie fasi del prestito ecc. Inoltre solo nella seconda parte dell’anno, i detenuti hanno potuto usufruire del prestito dalla Biblioteca Civica di Mestre per i testi non reperibili nella biblioteca, mentre è stata sospesa e mai riproposta la fornitura di quotidiani in lingua straniera (inglese, spagnola, francese, tedesca) donati dalla Biblioteca della Fondazione Querini Stampalia.

Questo era dovuto sia alla necessità di essere ancora più cauti e attenti nel portare le cose in carcere, sia al fatto che la Biblioteca stessa ha chiuso il prestito ai suoi lettori e ha chiuso l’emeroteca.

Grati alla Biblioteca Querini Stampalia, e per festeggiare il nostro 25ennale abbiamo risposto al loro invito di “adottare” una rivista donando un abbonamento; abbiamo scelto “Giustizia e minori” che abbiamo ritenuto la più vicina ai nostri temi tra i titoli proposti.

L’associazione ha anche finanziato l’acquisto di nuove opere in lingua italiana e dizionari di lingue anche poco conosciute per permettere ai detenuti immigrati di meglio comunicare con gli operatori e i compagni.

Si è inoltre proceduto ad un inventario del posseduto librario, per verificare tutti i titoli non resi e ormai irrecuperabili perché i ristretti sono usciti dal carcere e per eliminare i testi logori o ormai obsoleti. Una serie di volumi recuperabili invece è stata rimessa in ordine da un volontario. Questa attività ha anche consentito di riordinare gli scaffali e rivedere la collocazione dei vari volumi. Facendo questo abbiamo constatato ancora una volta come lo spazio della biblioteca sia troppo piccolo per una adeguata sistemazione dei libri e per tutto quello che vorremmo realizzare.

Progetti

A gennaio l’associazione ha vinto un finanziamento di 10.000€ per un bando della Regione Veneto. Il progetto, intitolato “Vivere e convivere. Prevenzione e soluzione dei conflitti interculturali in carcere” prevedeva 7 laboratori/moduli gestiti da diversi esperti, non volontari, e, per precauzione prevedeva due incontri settimanali separati per il braccio destro e sinistro, in modo da evitare possibilità di contagio. Con le varie chiusure il corso ha subito delle interruzioni dopo i primi due moduli, ed è ripreso solo a giugno. Dopo la pausa del mese di agosto è ripreso a settembre fino a metà dicembre quando il carcere ha sospeso gli incontri per un focolaio covid.

Analoghe limitazioni e ritardi ha subito il Progetto di laboratori di artigianato relativo a carta, vetro, mosaico e legno, denominato “Le arti e gli antichi mestieri” finanziato dal CSV Venezia a cui abbiamo partecipato come partner dell’associazione Ada. (Associazione Diritti Anziani).

Anche quest’anno abbiamo partecipato venerdì 25 settembre all’iniziativa “Maratona di lettura: il Veneto legge” organizzata dalla Regione Veneto. Un piccolo gruppo di ristretti, dopo alcuni incontri di preparazione, ha letto insieme alle volontarie alcune pagine tratte Scarpa “Venezia è un pesce” di Tiziano Scarpa e la poesia di Arnaldo Fusinato “Ode a Venezia”.

Con lo scopo di far sentire più vicini i ristretti di fede islamica, con il sostegno della Comunità Islamica di Venezia e provincia, in occasione dell’inizio del Ramadan, abbiamo consegnato a ciascun ristretto di fede islamica un sacchetto di datteri, da consumare secondo i loro riti.

In occasione delle festività natalizie, abbiamo proposto ai ristretti un piccolo concorso. Lo scopo era ovviamente quello di motivarli, farli scendere in biblioteca e fargli fare qualcosa che li interessasse. Poiché molti di loro amano disegnare, o scrivere, anche solo per mandare un disegno o una lettera ai figli, figlie, compagne, ecc., abbiamo pensato  di proporre un concorso per un disegno, una poesia o un racconto sul tema “Parla di te” Abbiamo consegnato a 50 ristretti altrettanti kit costituiti da tutto il materiale di cancelleria necessario alla realizzazione del lavoro richiesto.

I 30 ristretti che hanno consegnato un elaborato entro la data del 1 dicembre, hanno ricevuto come premio di partecipazione una maglietta della Venice Marathon 2019, un bloc notes e una penna biro. Gli autori dei quattro elaborati migliori hanno ricevuto in premio una tuta da ginnastica oltre ai premi di partecipazione.

Per le festività natalizie, anche grazie a un finanziamento di Coop Alleanza 3.0, abbiamo organizzato la consegna a ciascun ristretto di un piccolo pacco dono contenente prodotti alimentari, e un calendario per ciascuna stanza di pernottamento; abbiamo potuto contare anche sul dono dell’Antica Drogheria Caberlotto.

Inoltre abbiamo avuto il dono da parte di PIXARTPRINTIG di 300 blocchi in formato A4 che verranno utilizzati nel corso dell’anno per rispondere alle richieste di questo materiale da parte dei ristretti.

Infine, grazie a un finanziamento della Associazione “El Todaro Benefico” abbiamo procurato dei doni per bambini/bambine per dare la possibilità ai detenuti genitori di dare un dono ai propri figli e figlie durante i colloqui.

LE ATTIVITA’ NELLA CASA DI RECLUSIONE DONNE

Le attività del 2021 al carcere femminile sono iniziate con soltanto 2 volontarie autorizzate all’ingresso (sottoponendosi a tampone una volta a settimana) e in orari diversi. Voltolina si è occupata della spesina, cioè dell’acquisto di articoli di profumeria e igiene personale che le ristrette non potevano acquistare all’interno del carcere, Marascalchi si è occupata del laboratorio “Mani Abili” in cui le ristrette confezionavano manufatti all’uncinetto in lana e cotone sia per sé o per familiari sia per partecipare ad iniziative collettive.

Seppur in maniera ridotta rispetto gli anni precedenti si è riusciti a ricordare in carcere la Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo con piccoli doni e la condivisione collettiva di una torta donata dalle realtà del volontariato.

Purtroppo, dal 9 marzo si è verificato un altro cluster di contagio da coronavirus che ha chiuso il carcere a tutte le attività fino al 20 aprile.

Ciononostante, le ristrette hanno continuato a lavorare da sole e questo ci ha consentito la partecipazione alla manifestazione collettiva dell’associazione Yarn Bombing Giudecca il 1° maggio in campo Santi Cosma e Damiano. Le ristrette hanno confezionato dei variopinti pompon di lana, che fissati su un bastoncino sono stati piantati sul terreno a formare un prato di fiori insieme a quelli confezionati dalle socie di Yarn Bombing Giudecca. Per la stessa occasione, un gruppo di ristrette nei mesi di febbraio, marzo e aprile ha partecipato a un laboratorio di scrittura in cui le ristrette dovevano scrivere alcuni versi/pensieri sui fiori. Questi testi (che alcune detenute hanno scritto in inglese, una addirittura nella sua lingua madre africana) sono stati tradotti in italiano, trascritti e esposti nel “Campo di pompon”. Ancora con i pompon si è collaborato con l’iniziativa Fondamenta Bianca dell’associazione Avapo il 27 luglio: le tavole dei ristoranti che hanno aderito e tutta la fondamenta degli Ormesini e della Misericordia sono state adornate dai lavori delle recluse e delle socie di Yarn Bombing. Infine per la Giornata contro la violenza sulle donne del 25 novembre, le ristrette hanno confezionato delle roselline all’uncinetto che, unite a un biglietto con diverse scritte contro la violenza di genere, sono state appese su portoni, ponti, cancelli in tutta la città. Questa nuova collaborazione è sicuramente molto positiva perché ancora una volta il carcere esce dal carcere, seppure con tutti i limiti dovuti al rischio pandemia e le ristrette fanno delle cose in modo gratuito per gli altri e non per sé. Con lo stesso spirito nel corso dell’anno hanno confezionato delle coperte per i senzatetto per l’associazione “San Vincenzo” di Mestre.

A settembre più volontarie sono state autorizzate all’ingresso e quindi si

sono attivate due volontarie per la spesina. Inoltre, a novembre si è ricominciato a progettare un laboratorio di riflessione sull’Essere Donna, sul women empowerment, anche grazie a una volontaria che ha seguito un corso a livello nazionale. Per problemi organizzativi, visti i tempi ristretti, si è deciso di rimandare la realizzazione del progetto ad inizio 2022.

In occasione delle festività natalizie, anche quest’anno grazie a un finanziamento di Coop Alleanza 3.0, abbiamo consegnato a ciascuna ristretta un pacco dono contenente prodotti alimentari e un piccolo dono, e un calendario per ciascuna stanza di pernottamento.

LE ATTIVITA’ FUORI DAL CARCERE

Le restrizioni causate dalla pandemia hanno impedito, soprattutto nella prima parte dell’anno la realizzazione di alcuni incontri pubblici che si erano programmati. E quindi si è continuato ad utilizzare l’abbonamento a ZOOM per poter realizzare da remoto sia incontri organizzativi interni all’associazione sia incontri di riflessione con altre realtà.

In particolare

  • 18 febbraio: conversazione con Livio Ferrari e presentazione del suo libro “Testimoni di prossimità”
  • 5 marzo: celebrazione del venticinquesimo anniversario dell’Associazione nata il 5 marzo 1996 con un incontro a cui hanno partecipato anche vecchi amici e fondatori.

Per “festeggiare” questa importante tappa è stato acquistato il sito Web www.ilgranellodisenapevenezia.it attualmente in via di costruzione.

Il 23 novembre si è organizzata la festa per i 25 anni dell’associazione grazie all’ospitalità generosa di Palazzo Grassi che ci ha concesso l’uso del Teatrino:

  • breve dibattito a cui hanno partecipato Ornella Favero presidente CNVG e Padre Andrea Cereser che hanno visto la nascita dell’associazione, e Annamaria Marin avvocata sostenitrice del Granello di Senape;
  • intermezzo musicale di Mattia Balboni;
  • e infine un’asta benefica battuta dal regista e attore Mattia Berto. Tutti gli oggetti ed eventi messi all’asta sono stati donati da amici e simpatizzanti, e grazie a un pubblico folto e generoso si è raccolta una somma interessante.

Tra fine settembre e fine ottobre l’associazione ha partecipato all’iniziativa

+VICINI della Coop per la zona di Venezia: i clienti dovevano segnalare nei punti vendita la propria preferenza tra 3 associazioni del territorio e in questa iniziativa l’associazione ha avuto un buonissimo riscontro.

Inoltre nel 2021 l’associazione ha reso disponibile il proprio conto corrente bancario per la raccolta fondi di AGGIUNGI 1 POSTO A TAVOLA, attività rivolta al sostegno delle situazioni di disagio economico a seguito del Covid-

19 e che ha sostenuto soprattutto la parrocchia della Resurrezione di don Nandino, la Comunità Islamica e la Mensa Papa Francesco per i senza fissa dimora.

L’associazione è stata coinvolta dalla CRVG (Conferenza Regionale Volontariato Giustizia) nel Progetto finanziato dalla Regione Veneto “Dalla Reclusione alla Restituzione – Esperienze di Giustizia Riparativa Conferencing group.” La formazione doveva consistere in 7 incontri per 3 diversi gruppi di 15 persone ciascuno: cittadini/volontari, operatori di giustizia e autori di reato. Il Granello di senape era presente con la tutor e 5 socie.

Dopo un incontro organizzativo da remoto a giugno, si è tenuto un incontro il 26 novembre rimandando gli altri al 2022.

Anche quest’anno si è partecipato al Charity Program della Venice Marathon a fine ottobre con oltre 20 podisti che hanno corso per sostenere la raccolta fondi de Il granello di senape finalizzata all’acquisto di nuovi libri e dizionari per la biblioteca del carcere maschile.

Il 30 novembre insieme al Garante dei detenuti del Comune, alla Camera Penale Veneziana, all’Associazione Balamos e all’AVIS di Venezia abbiamo presentato al cinema Giorgione il film “Ariaferma” di Leonardo di Costanzo, che era stato presentato con successo alla Mostra del Cinema a settembre. Abbiamo organizzato due proiezioni con dibattito, una al mattino per le scuole e una al pomeriggio per la cittadinanza. Entrambe le proiezioni hanno visto la presenza di un folto pubblico che ha partecipato con interesse.

L’8 Dicembre insieme all’Associazione “Fondamenta delle Convertite” e alle Cooperative Sociali “Il Cerchio” e “Rio Tera’ dei Pensieri” abbiamo organizzato il tradizionale Concerto di Natale nelle sale Apollinee del Teatro La Fenice; come sempre il pubblico ha accolto l’invito con generosità.

Per raccogliere fondi e far conoscere la realtà penitenziaria alla cittadinanza abbiamo partecipato ad alcuni mercatini della solidarietà sia al Lido in collaborazione con la Proloco sia a Venezia in collaborazione con la Vetrina del Volontariato.

Infine abbiamo continuato a partecipare agli incontri mensili per i Piani di Zona dell’Ulss 3 Serenissima, Tavolo povertà ed inclusione sociale-Area: persone autori di reato/sanità penitenziaria, prima con il dott. De Nardo, poi con la dott.ssa Paties a lui succeduta come responsabile sanità penitenziaria.

Con amarezza devo constatare che permane tuttora il problema della sede che non riusciamo ad ottenere: questo ci costringe a chiedere ospitalità per tutte le riunioni e attività di volta in volta dove è possibile, oltre a non favorire l’incontro tra i soci per organizzare le attività e lo scambio reciproco.